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Biscotti Ovis Mollis

Finalmente un po' di biscotti!!!
Il compleanno di mio nonno mi ha fornito infatti il pretesto per fare la piccola pasticcera e così ho sfornato dei biscotti burrosi e frollosi. La ricetta non è nulla di nuovo, infatti la trovate già qui, ma secondo me è la migliore.
Persino mia mamma, sempre restia verso le mie doti culinarie...non si capacita infatti da dove possano essere sorte...probabilmente da qualche mia antenata, non certo da lei ;o)... ha ammesso che sono deliziosi...anche se troppo zuccherati...e ti pareva... :oP



A dire il vero, lo stesso giorno ho anche sfornato uno strudel per il pranzo di compleanno di mio papà...e anche questo ha riscosso molto successo pur essendo super-dietetico...sempre troppo zuccherato, comunque... ;oP...ahhh le mamme son sempre le mamme....

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Pizza con farina Kamut


L'altra sera, dopo tanto tempo, ho fatto una bella pizza!
Mi mancava un po' impastare gli ingredienti, vederli trasformare sotto le mie mani e poi lievitare lentamente...
Devo dire che è venuta buonissima! Un po' mi sono sorpresa perchè è stato un vero e proprio esperimento. Nel senso che, non avendo trovato la farina 0 al supermercato, mio marito ha insistito che prendessi la farina Kamut "tanto è la stessa cosa".

E no, caro mio, non è assolutamente la stessa cosa!!
Mi sono infatti documentata, anche se devo dire in internet c'è confusione sull'argomento. Riporto la sintesi di quello che ho trovato in giro...ma se c'è qualcosa di sbagliato...segnalatemelo...che sono proprio curiosa di capirne di più!

Kamut intanto è un marchio registrato dalla Kamut International, una società americana, e indica una particolare varietà di grano duro. Qui la differenza con la farina 0 che avevo utilizzato in precedenza per la pizza...la farina 0 deriva infatti dal grano tenero. La farina Kamut viene coltivata sotto licenza della Kamut International con metodo biologico e in Europa le coltivazioni si trovano in Puglia e Sicilia. Leggendo in giro poi ho trovato molte critiche a questo tipo di farina, per il fatto appunto che è più che un prodotto in se un marchio.

La prossima volta infatti, anzichè la farina di kamut, farò l'esperimento con la farina di grano dura (la semola), magari mettendo metà farina 0 e metà farina di grano duro.

La ricetta della pizza è quella già collaudata parecchie volte, che trovate qui

Ho trovato infatti che conferisce alla pasta della pizza un buon sapore di pane.

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Crostata cioccolato bianco e lamponi

Vogliamo dare la colpa al caldo?
no...è che ultimamente ho avuto poco tempo e poca voglia...ecco tutto...e mi dispiace di aver trascurato questo angolino...
Adesso si parte per le ferie...tre settimane di cui 10 giorni al mare
e speriamo che al ritorno, l'aria fresca di settembre riporti il forno ad accendersi!!!
A dire la verità ho in mente un po' di dolcetti da preparare e la voglia a dire la verità è tanta ;o)
Nel frattempo posto due foto di una crostata fatta oramai un mesetto fa..perfetta nella ricetta ma purtroppo la barretta di cioccolata era troppo zuccherata per i miei gusti, quindi non mi è garbata più di tanto...

















ps: consigli per le letture estive..io ne sono innamorata persa...se per caso lo leggete ditemi che ne pensate...io fra un po' lo sogno di notte ;o)

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Paris… est fantastique!

No, non sono rimasta là...peccato però...nel momento in cui ti "abitui" alla diversità di una città così grande e variopinta è il momento di tornare a casa...ma una parte di te però resta là...perchè ancora hai tante cose da fare e da vedere, in quella città che hai appena intravisto...e già lo sai, ci ritornerai.



E così rimangono scolpiti nella tua mente i simboli della grandeur francese...perchè non pensavi che fosse così evidente in quei monumenti che ti aspettavi sì grandi, ma non così imponenti.



















Ma poi pensi che Parigi, tutto sommato, è a grandezza d'uomo. Con i suoi spazi di silenzio immersi nella megalopoli qual'è...i giardini delle Tuileries, e quelli di Palais Royal, Place de Vosges, e la vigna di Rue des Saules, che quando hai portato tuo marito come prima tappa del vostro viaggio, l'hai pure stupito perchè "dimmi quante persone vengono a Parigi a vedere le vigne..." Eppure, anche questa è Parigi: è il Marais con quell'aria di antico piccolo villaggio che poi ti guardi attorno...e no, effettivamente sono mooolto più all'avanguardia di noi... ;o)

















Ma Parigi è questo, è la storia mescolata alla modernità, è una città che ha saputo guardare avanti, pur ricordandosi di quello che è stata. E' così che quella piramide di vetro, là in mezzo al Palais du Louvre, mica ci sta così male, anzi... e il Centre Pompidure a due passi (beh, quasi...) dalla Sainte Chapelle sembrano due mondi paralleli, pur essendo in realtà espressioni di quella creatività umana che cambia con il tempo.
















Che poi è vero, il volto della città è stato modificato da tutti gli interventi architettonici che l'hanno trasformata in quegli anni in cui si costruiva per le grandi esposizioni, anni in cui il progresso tecnologico sembrava innarestabile, con l'acciaio e il vetro e sostituire le pietre e i marmi...ma sono pure gli stessi anni dell'Opéra Garneier, degli impressionisti e dei bohémien. Purtroppo poco resta dell'atmosfera del tempo tra le vie di Pigalle e tra i suoi mulini, il Moulin Rouge, e perchè no, il Moulin de la Galette...ma per fortuna restano le loro opere, intramontabili nel tempo...



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Parigi è il lusso, è place Vendome, è Colette, è Pierre Hermé...


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ma sono anche i gelati a fiore, mangiati per strada mano nella mano...
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Cosa assolutamente da non perdere: ma sicuramente Pierre Hermé e i suoi extraordinaire macarones (quello al gelsomino è super!); un giro divertente sul Batobus per vedere Parigi anche da un altro punto di vista e i ristorantini etnici come quello persiano in cui siamo capitati per caso vicino a Centre Pompidou...

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Comunicazione di servizio

Wow...arrivo qui questa mattina e cosa trovo?
Un invito da Vincent di PetitChef a iscrivermi al loro sito!
Beh, l'onore è grande, ma veramente non lo merito.
Come sapete, le ricette che pubblico sono la maggior parte tratte da qualche blog. Al massimo io le arrangio un po' ai miei gusti personali e agli ingredienti che ho in casa. Non posso quindi iscrivermi ad un blog di cucina, dove si penserebbe che quello che posto sono ricette mie.
Come ho detto più volte, qui metto i miei esperimenti e le mie prove da cuoca provetta e anzi ringrazio tantissimo le altre blogger che con le loro sperimentazioni e le loro ricette super testate mi fanno sempre fare bella figura con i miei ospiti!
Quindi, grazie Vincent e grazie PetitChef, ma non posso accettare il vostro invito!

Ok, ora passiamo ad un annuncio!
Vado a Parigi...parto domani!!!! :o)
Finalmente il sogno di una vita si sta avverando!!! Seguirà l'ovvio reportarge fotografico!!! Sono super felice ed emozionata!!!

Ps: aspettatevi anche un po' di ricettine quando torno...si stanno accalcando tutte nell'attesa di essere pubblicate, ma veramente ho pochissimo tempo in questo periodo!

Un bacio a tutte

PPS: scusate se non rispondo ai vostri messaggi.Li ho letti tutti e vi ringrazio tantissimo. E un benvenuto ai nuovi arrivati. Questo tempo tiranno non mi lascia tregua ma vi seguo sempre anche se in silenzio!

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Villa Pisani a Stra


Oramai è passato molto tempo, ma non posso non postarvi alcune foto fatte durante la gita del 1 maggio a Stra. Lì a Stra, c'è infatti una delle più belle ville d'Italia, con tanto di parco favoloso...peccato che ancora non era completamente in fiore!
La villa è Villa Pisani e se volte informazioni a riguardo potete leggere qui.
Io vi lascio solamente i miei ricordi...
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Muffin alla crema pasticcera


Voglia di dolce? Poco tempo per farlo?
Ecco la soluzione! Dei muffin base ingolositi da crema pasticcera
E si, perchè settimana scorsa avevo voglia di una prima colazione domenicale più buona, non con i soliti cereali. E così, in due minuti, la sera prima ho infornato questi muffin semplici semplici fatti con l'impasto di base neutro.
Poi, visto che avevo una busta di preparato per crema pasticcera (si, lo so è una vergogna, ma volevo provarla...) li ho inciccioniti un po' !!! :-P

Muffin - impasto base
  • 150gr di farina
  • mezza bustino di lievito
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 50gr di burro
  • 40 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 50gr di latte


Accendere il forno a 210°. Mentre si scalda, prendere una terrina e mescolare la farina, il lievito, il sale. Prendere una seconda terrina in cui montiamo il burro con le fruste elettriche aggiungendo lo zucchero fino ad ottere una cremina spumosa. Aggiungiamo quindi l'uovo e continuiamo a sbattere. Quando il tutto è ben amalgamato, aggiungere questo secondo impasto a quello con la farina e company e impastare il tutto con il latte mescolando con un cucchiaio in legno. Riempire i pirottini (ne vengono 6) e informare il tutto (20 min nel mio forno - fare la solita prova stecchino)

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Pasta Filante

Arghhhhhh.....
ho visto che sono tre settimane che non scrivo più nulla...Ma non disperate (che umile che sono :-P) ci sono ancora e in questi giorni ho pure cucinato - poco - e fotografato tutto...ma il tempo sembra si sia ristretto!!!
Devo pure aggiornarvi delle mie due gite e del matrimonio di D. - mamma mia quante cose - e spero di riuscire presto a postare tutto!
Per il momento, una pasta super fatta e rifatta in tutte le varianti e in tutte le cucine...ma è un must dell'estate, e visto questo caldo torrido anticipato...ieri sera l'ho servita nella mia tavola. C'è pure la foto...ma quella in un secondo momento...

Pasta filante (che altro non è che pasta con verdure e stracchino!)

  • 190 gr di fusilli (per 2 persone)

  • misto di verdure a scelta (carota, zucchina, melanzana viola piccola piccola, mezza cipolla, mezzo peperone giallo,mezzo peperone verde, mezzo peperone rosso, 1 pomodoro)

  • 180gr di stracchino
Mondare le verdure e tagliarle a dadidi. Scaldare l'acqua e mentre si aspetta l'ebollizione, lavare i costumi da bagno, residui della gita di domenica al mare !!!
Salare l'acqua e buttare la pasta. Mentre questa si cuoce (8 min al dente), in una pentola antiaderente saltare le verdure con un filo d'olio all'aglio, e poi lasciarle in cottura fino a che la pasta è pronta, aggiungendo un po' d'acqua e la punta di un cucchiaino di dado vegetale. Scolare e saltare la pasta in padella aggiungendo 150gr di stracchino. Mescolare bene il tutto...vedrete che fili fa lo stracchino!!! Prima di servire, guarnire il piantto con un bocconcino di stracchino e una macinata di pepe

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Pasta con crema di peperoni e ricotta

Come avrete capito, ultimamente ho poco tempo.
Tra le varie cose che mi intrattengono in questo periodo, c'è anche l'organizzazione degli scherzi per il matrimonio di D. Nulla di particolare o di pesante, ma spero una sorpresa che li renderà felici. Praticamente sto montando un video con tutta la loro storia d'amore da proiettare la sera a conclusione del matrimonio...non vi dico che lavoraccio!
Da domani sono in ferie, e oltre a qualche giro in moto che ho promesso a mio marito, spero di trovare il tempo di fare la torta di paoletta...
Nel frattempo, vi lascio la ricettina della mia cena di ieri sera...pasta veloce veloce ma molto gustosa! e se non ci sentiamo prima...buon ponte a tutte!!

Pasta con crema di peperoni e ricotta (x 2 persone)
  • 180gr di pasta corta (io ho usato i fusilli)

  • 2 peperoni gialli

  • 150gr di ricotta

  • coriandolo q.b.

Lavare i peperoni e tagliarli a pezzetti (possibilmente senza tagliare anche il dito come ho fatto io! :-P) Cuocerli al micronde per 5min o fino a chè non saranno morbidi. Tritarli velocemente con il frullatore. Nel frattempo scaldare l'acqua. In una padella, far appassire un po' di cipolla, profumare con un po' di coriandolo. Far saltare i peperoni. Oramai l'acqua dovrebbe essere ad ebbollizione, quindi salare e buttare la pasta. Quando la pasta è quasi cotta, aggiungere ai peperoni la ricotta e aggiustare di sale e pepe (provate a sentire se il coriandolo è sufficiente, al limite aggiungerne un po'. Fate comunque attenzione che non copra il gusto dei peperoni!). Scolare la pasta e farla saltare in padella.


Ah, dimenticavo...l'idea mi è venuta, oltre che dall'insistenza di mio marito per una pasta con i peperoni, anche da qui.
La pasta così è buona, anche se la prossima volta provo con il riso, penso sia più adeguato. Oppure, anzichè tritare i peperoni, lasciarli a pezzetti. Beh, se provate, datemi un consiglio...

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Girelle alla marmellata e uvetta


Finalmente un po' di tempo per postare una "nuova" ricetta...nuova per me ma non per la blogsfera, perchè è una ricetta di Paoletta! Ovviamente oramai avrete capito che fare le ricette di Paoletta è un successo assicurato e questa non è da meno. Fatte per la colazione di Pasqua si sono rivelate una delizia...peccato però che abbiano perso un po' di freschezza molto presto...penso però che il problema sia dovuto essenzialmente che per mancanza di tempo ho eseguito la ricetta più veloce, ma soprattutto l'averle lasciate troppo all'aria...si sono infatte seccate subito, magari se le mettevo in un sacchetto di plastica sarebbe stato meglio...l'inconveniente comunque è stato risolto prestissomo con un 10sec al micronde... ;-)
Riporto la ricetta per mia comodità, per averla sotto mano per le prossime volte che le rifarò...vi consiglio però di leggere l'originale...
Girelle alla marmellata e uvetta
  • 250gr di farina di Manitoba
  • 250gr di farina 00
  • 75gr di zucchero
  • 5gr di sale
  • 75gr di burro
  • 25gr di lievito di birra
  • 150ml di acqua (sono stati più che sufficienti)
  • 160ml di latte (e ho dovuto aggiungere anche un po' di farina...)
  • una fialetta di aroma di limone (non me ne volete...ero presa male...)
  • 1 tuorlo d'uovo

  • marmellata di albicocche
  • uvetta
Fare l'impasto con tutti gli ingredienti. Lasciare lievitare per 1 ora e mezza in forno preriscaldato a 50° e poi spento. Senza lavorare l'impasto, stenderlo con il mattarello ad uno spessore di mezzo cm. Farcirlo con la marmellata e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida. Arrotolare la pasta e tagliare le girelle a 2cm di spessore. Allineare i dolcetti sulla placca da forno e lasciar riposare un altra ora e mezza. Preriscaldare il forno a 180° e cuocere finchè diventano dorati (nel mio forno circa 30min). Una volta sfornati, spennellare con uno sciroppo di acqua e zucchero per renderle lucide (Per lo sciroppo sciogliere 2 cucchiai di zucchero in 3 cucchiai d'acqua e portarli leggermente ad ebbolizione)